Gli immigrati nel mercato del lavoro in Italia

Alla luce dell’attuale contesto economico e delle criticità che sta attraversando il mercato del lavoro italiano, la condizione occupazionale dei cittadini stranieri conferma i segnali di contraddittorietà emersi negli ultimi anni. Nell’ultimo lustro la spinta migratoria e l’incremento demografico sono stati così rilevanti da determinare una forte crescita della popolazione in età da lavoro; tuttavia tale espansione sembra procedere più rapidamente della capacità del sistema economico-produttivo di assorbire manodopera straniera, ingenerando, così, uno sbilanciamento del delicato equilibrio socio-occupazionale di cui i dati descrivono puntualmente la dinamica.

Se a livello generale il numero di occupati comunitari ed extracomunitari ha fatto registrare tra il 2012 e il 2013 un lieve incremento di poco inferiore alle 22mila unità – a fronte di un crollo dell’occupazione nativa pari a -500mila individui – il tasso di occupazione, anche se superiore a quello degli italiani, da ormai alcuni anni segnala una tendenza al peggioramento; dal 2008 ha infatti perso 5 punti percentuali, attestandosi all’attuale 58,1%. Come si vedrà, i dati amministrativi confermano le difficoltà che i lavoratori stranieri stanno incontrando nel mercato del lavoro italiano.

Il Rapporto, voluto dal Ministero del Lavoro, è a cura della Direzione Generale dell’Immigrazione e delle Politiche di Integrazione.

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