Le correnti dell’Islam in Egitto

Mai come a partire dai primi mesi del 2011 si è discusso in maniera così continuativa e approfondita del ruolo che l’Islam dovrebbe giocare all’interno del sistema egiziano. Persino ora, a distanza di quasi tre anni dagli eventi del 2013 e dalla complessa stagione politica che ne è seguita, il dibattito rimane estremamente attuale e vivo. Ad animarlo, a dispetto di certa critica e di una parte importante dei media, non sono tanto quei movimenti eversivi di matrice islamista radicale che sono tornati a sfidare l’autorità del Cairo soprattutto nella regione del Sinai, ma una serie di realtà latrici di agende e punti di vista spesso fortemente divergenti. I termini della questione, infatti, hanno radici profonde, che attraversano l’intero secolo scorso e che si dipanano all’interno delle molteplici correnti che dominano la società egiziana.

Ridurre la complessità attuale a una mera dicotomia tra estremisti e moderati equivale, quindi, a chiudere gli occhi di fronte a dinamiche che fanno proprio della loro diversità la loro principale cifra stilistica. È muovendo da queste basi che la presente analisi ha voluto prendere in esame quattro attori/correnti che hanno dominato lo spazio socio-religioso (e politico) egiziano.

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